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Doposcuola Specialistico per studenti con DSA/BES e autismo

Il tutoring DSA/BES supporta studenti con difficoltà di apprendimento attraverso metodi personalizzati e un accompagnamento strutturato.

Il tutoring per studenti con difficoltà di apprendimento è un intervento educativo mirato, che si propone di supportare gli studenti attraverso metodi e strumenti adeguati alle loro specifiche difficoltà.
Il Tutor DSA/BES è, quindi, uno specialista dell’apprendimento che ha acquisito delle specifiche competenze metodologiche, didattiche e relazionali.
Il tutor ha il compito di accompagnare l’alunno, in modo strutturato e continuativo nel tempo, a percorrere serenamente il cammino scolastico, affrontando insieme le difficoltà e le nuove sfide che la scuola può presentare.

Supporto educativo mirato

Organizzazione personalizzata

Obiettivi chiari e strutturati

Flessibilità e accessibilità

Tutte le Informazioni Essenziali

A chi è rivolto?

Il servizio è rivolto ad utenti con Disturbi Specifici dell’Apprendimento (DSA), Bisogni Educativi Speciali (BES) e Disturbo dello Spettro Autistico, a partire dai 7 anni d’età fino ai 15 anni.

Quando?

Gli interventi si svolgono dal lunedì al venerdì, dalle h. 15.00 alle h. 19.00. La loro frequenza parte da un minimo di un’ora e mezza settimanale (1,5 h) per una volta a settimana.
Un’unica sessione può avere la durata massima di tre ore (3 h).
Il clinico responsabile fornisce indicazioni specifiche sia sulla frequenza che sulla durata della sessione ottimali, in base alla diagnosi e alle caratteristiche di ogni singolo utente.

Da chi è svolto?

Gli interventi sono implementati da professionisti in possesso di laurea triennale e/o specialistica (psicologi, terapisti occupazionali, educatori, pedagogisti), con formazione specifica sui disturbi dell’Apprendimento (corso Tutor DSA o Master specifici sui Disturbi dell’Apprendimento).

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Cosa, Come e Dove

Il servizio di doposcuola specialistico ha come obiettivo principale quello di supportare il bambino o ragazzo ad acquisire un metodo di studio personale ed efficace, utilizzando al meglio gli strumenti compensativi e dispensativi e accrescendo l’autonomia, l’autostima e il senso di autoefficacia.
Questo macro obiettivo si declina con una serie di sotto-obiettivi:

  1. Insegnare ad organizzare e pianificare (i materiali, l’ambiente di studio, così come le attività da svolgere durante il pomeriggio o la settimana, compreso sport o eventuali interrogazioni). Per un buon rendimento dello studio e dell’apprendimento è fondamentale anche l’inserimento di pause tra le attività e l’imparare a quantificare i tempi necessari per il loro svolgimento.
  2. Individuare lo stile cognitivo, ovvero il modo individuale con cui ciascuna persona percepisce, elabora, organizza e utilizza le informazioni. Lo stile cognitivo gioca un ruolo importante nell’apprendimento, in quanto influenza il modo in cui una persona tende a ricevere e processare le informazioni.
  3. Adattare il metodo di studio: ogni studente ha un modo unico di apprendere ed è quindi fondamentale identificare il metodo di studio più adatto al singolo, tenendo conto delle caratteristiche specifiche.
  4. Sviluppare strategie compensative: fondamentale è aiutare a sviluppare tecniche compensative per affrontare le difficoltà. Ad esempio, per chi ha difficoltà nell’ambito matematico, possono aiutare i formulari o i software di calcolo.
  5. Promuovere l’autonomia: è necessario rendere lo studente sempre più autonomo nel percorso di studi, aiutandolo a comprendere quali strumenti utilizzare e come, in base alle sue necessità, favorire la crescita personale.
  6. Rafforzare la motivazione: il tutor lavora anche sull’aspetto motivazionale, aiutando lo studente a riconoscere i propri progressi e successi. Gli studenti con difficoltà d’apprendimento hanno generalmente un’immagine di sé più negativa rispetto a chi non ha particolari difficoltà, possono provare maggiore ansia e avere minore autostima.

Gli interventi del doposcuola specialistico iniziano con la presa in carico da parte di un responsabile clinico che incontra dapprima la famiglia e, in un secondo momento, il bambino o il ragazzo.
Prima della valutazione diretta, il clinico acquisisce la documentazione clinica che attesta diagnosi e problematiche specifiche.
Dopo una prima fase valutativa, il responsabile pianifica gli obiettivi sia a breve che a lungo termine, condividendoli con lo studente e con la famiglia e assegnando un tutor al bambino o al ragazzo per iniziare l’intervento.
Gli obiettivi possono riguardare sia il miglioramento delle prestazioni scolastiche, sia l’acquisizione di nuove strategie di studio.

Gli interventi possono svolgersi presso il centro e/o a casa.
A seconda delle necessità e delle indicazioni cliniche, l’intervento di tutoraggio può essere strutturato all’interno dei locali del centro oppure direttamente a casa del bambino o del ragazzo.
Il percorso potrebbe anche iniziare in un contesto più strutturato e privo di distrazioni, come quello del centro, per poi essere trasferito a domicilio in base alle indicazioni del clinico e del tutor e alla richiesta della famiglia.

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