La tecnologia fa breccia

Dettagli del progetto

Date : 25/02/2016

Descrizione del Progetto

Il progetto “La tecnologia fa breccia” è stato finanziato all’Associazione dalla Fondazione Telecom Italia. Esso si innesta nell’attività che viene condotta presso i Centri “Facciamo breccia” di Roma e di Salerno. Ogni anno, presso i due Centri, sono accolti oltre 100 bambini che seguono un trattamento comportamentale che si rifà essenzialmente all’ABA-VB (Applied behavior analysis – Verbal behavior), fra i pochi ritenuti efficaci dalla Linea guida sul trattamento dei disturbi dello spettro autistico dei bambini e degli adolescenti pubblicata due anni fa dall’Istituto superiore di sanità e, d’altra parte, adottato con successo in tutti i paesi avanzati. Nel percorso è inclusa la famiglia, in primo luogo genitori, fratelli e sorelle, i quali vengono formati per adottare comportamenti coerenti nella vita quotidiana e per poter fronteggiare le situazioni critiche, abbastanza frequenti soprattutto nei bambini che non abbiano ricevuto alcun trattamento comportamentale. Sono anche formati, quando si rendano disponibili, gli insegnanti e gli insegnanti di sostegno. In ogni caso i Centri prendono contatto con loro e i supervisori partecipano ai Gruppi di lavoro sull’handicap delle scuole frequentate dai bambini.

Il percorso educativo è fortemente personalizzato e un monitoraggio continuo dei risultati via via ottenuti orienta il suo svolgimento nel corso del tempo.

Gli attori coinvolti nel percorso sono dunque: il bambino, la famiglia (tipicamente i genitori), gli insegnanti, i terapisti e i supervisori che operano presso i Centri dell’Associazione ed eventualmente i terapisti privati che seguono il bambino presso la sua abitazione o comunque in ambiente “ecologico”.

Per mantenere il bambino – con le sue esigenze, i bisogni, i target assegnati, i risultati via via raggiunti – al centro del sistema di cura, è essenziale poter gestire in rete la comunicazione fra i diversi soggetti. È questo lo scopo della sezione “Breccia Health” del progetto. Si tratta di registrare, da parte dei terapisti presso il Centro, dei genitori a casa ed eventualmente di altri soggetti che operano con il bambino, i dati sui target assegnati settimanalmente e sui risultati ottenuti. I supervisori aggiungono dati derivanti dalla loro interazione con il bambino, la famiglia, i terapisti del Centro da loro supervisionati, eventualmente con gli insegnanti e i terapisti privati. I dati registrati su Ipad (o eventualmente su smartphone) vengono trasmessi al sistema centrale che produce report, statistiche e grafici relativi all’evoluzione del bambino, in modo da consentire un monitoraggio continuo del trattamento e, se necessario, il suo aggiustamento da parte dei supervisori. Il sistema produce automaticamente degli alert allorché i dati segnalino incongruenze o situazioni difficili sulle quali intervenire. La terapia viene ripresa in audio-video ed è messa in rete a circuito chiuso a beneficio del supervisore e, in qualche caso, dei familiari. I filmati forniscono molte informazioni aggiuntive riguardo al comportamento del bambino e all’efficacia del trattamento e vengono utilizzati anche per la formazione dei genitori; sono catalogati e archiviati in un’area riservata.

Il complesso delle registrazioni effettuate riguardo all’evoluzione dei bambini, trattato anonimamente per produrre esclusivamente sintesi statistiche, viene utilizzato a fini di ricerca scientifica, che è condotta dall’Associazione con finalità strumentale al miglioramento dei trattamenti.

Il progetto prevede una seconda sezione di sviluppo: “Breccia Apps”. Sulla scorta dell’esperienza maturata presso i Centri e della letteratura internazionale sul tema, sono state realizzate ottanta applicazioni ludico-educative.

Le caratteristiche principali delle applicazioni sono le seguenti: copertura delle diverse aree di compromissione del bambino (comunicazione, interazione sociale, sfera di interessi) secondo una visione sistemica e integrata; finalizzazione alle competenze e abilità che si intende sviluppare (imitazione, attenzione, ricettività, interazione sociale etc.), specializzazione in base alla capacità del bambino (alta, media, bassa).

Sotto l’apparenza di semplici giochi ripetitivi, le apps propongono situazioni, alternative di scelta e stimoli di apprendimento che hanno gli stessi obiettivi delle attività svolte dal bambino in presenza del terapista presso i Centri.

I giochi, ideati e progettati dai terapisti e supervisori, sono realizzati in modo da renderne semplice l’uso e da esaltare l’interattività.

L’uso delle apps, la durata e l’intensità di gioco, i risultati ottenuti con i relativi tempi sono registrati secondo un piano definito dai supervisori. I dati sono trasmessi tramite la rete internet e integrati nel data base realizzato mediante “Breccia Health”.

Il progetto si è concluso a fine febbraio 2016 con un convegno nazionale su “Tecnologie a sostegno delle persone con disturbi dello spettro autistico”. I materiali del Convegno, le relazioni, le interviste sono reperibili sul sito tecnologieperlautismo.org