Per Dario Fici, ragazzo di 26 anni con la sindrome di Asperger, comincia oggi una nuova vita. E’ stato assunto a tempo indeterminato da everis Italia, società di consulenza informatica che ha lavorato insieme all’organizzazione danese Specialisterne per l’inserimento lavorativo di adulti con autismo ad alto funzionamento.

Insieme a lui sono stati assunti altri nove giovani, tutti con diagnosi di Asperger o autismo ad alto funzionamento. Secondo i più recenti studi ISFOL (Istituto per lo Sviluppo della Formazione Professionale dei Lavoratori) emerge che soltanto una persona con autismo su 10 ha oggi un impiego, ma si sta registrando un crescente interesse per la “neurodiversità” da parte di grandi compagnie americane come Microsoft e SAP che stanno scoprendo importanti valori aggiunti apportati dalle persone con autismo come la particolare attenzione ai dettagli, una predisposizione a svolgere lavori che vanno ripetuti nel tempo e una grande capacità nell’analisi di azioni ripetitive.

Oggi Specialisterne, grazie al progetto portato avanti con everis, ha aperto una sede anche in Italia, a Milano, e cerca nuove aziende con cui collaborare per far vivere ad altri giovani con Asperger un’esperienza come quella di Dario, ragazzo di 26 anni, di Verbania, tra i 10 entrati in everis. Pur essendo alla sua prima esperienza lavorativa, Dario sta già lavorando per il cliente Fastweb per cui supporta le attività di Software Testing, nell’ambito dell’implementazione di flussi e di attività gestionali.

La collaborazione fra everis Italia e Specialisterne si è tradotta nell’assunzione a tempo indeterminato di 10 persone con Asperger o autismo in diversi ruoli come: Programmatori, addetti al Service Desk, all’Incident Management e al Software Testing.

Specialisterne è un’iniziativa sociale nata nel 2004 in Danimarca che offre formazione e sbocchi professionali ad adulti con autismo ad alto funzionamento e Asperger, già attiva in 15 paesi diversi offrendo consulenze a una cinquantina di grandi aziende.

L’apertura del mondo del lavoro alla neurodiversità ha origini danesi, si deve infatti a Thorkil Sonne, informatico che quando diagnosticarono l’autismo al figlio di 3 anni decise di impegnarsi per garantirgli un futuro e iniziò a studiare come impiegare le incredibili abilità delle persone con autismo nel mondo della tecnologia. Nel 2004 ha fondato la società Specialisterne con l’obiettivo specifico di assumere persone con autismo. I dipendenti di Specialisterne erano circa 75, tutte persone autistiche ad alto funzionamento, ma Sonne si era posto un obiettivo molto più ambizioso, quello di far assumere un milione di persone con autismo. Così ha cambiato il suo modello e ha iniziato a coinvolgere grandi compagnie, a livello globale.

“Ringrazierò per sempre Specialisterne ed everis per avermi aiutato a trovare un lavoro, ma soprattutto perché continuano ad aiutare me e i miei compagni nell’integrazione in azienda”, racconta Dario. “Attraverso delle sedute, i nostri tutor ci danno consigli sui comportamenti da tenere in ufficio e ci assegnano dei compiti per raggiungere questi obiettivi, ma soprattutto ci aiutano a migliorare il nostro modo di relazionarci, cosa in cui noi Asperger facciamo molta fatica, ahimè”.

“Questo è un progetto per cui siamo orgogliosi di essere pionieri nel nostro Paese – racconta Patrizia Manganaro, Capo People di everis Italia – ma speriamo che altre aziende vogliano seguire il nostro esempio. La collaborazione con Specialisterne nasce proprio perché loro hanno studiato una metodologia di inserimento e di gestione di questi ragazzi ed è quindi fondamentale lavorare insieme per offrire dei servizi di supporto che noi non saremmo in grado di dare”.

“Siamo veramente felici dell’apertura della sede di Specialisterne in Italia e siamo altrettanto determinati a contribuire alla creazione di più di 100 posti di lavoro nei prossimi tre anni per giovani italiani con Asperger e autismo”, commenta Pablo Mas, Country Manager Italia, Specialisterne Italia. “Ringraziamo everis per l’impegno e per la visione innovativa che punta sul talento delle persone con Asperger e Autismo. Questo primo progetto ci ha permesso di muovere i primi passi qui a Milano, ora stiamo coinvolgendo nuovi partner per far crescere costantemente l’impatto sociale”.

 

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