Un altro passo avanti del progetto di Breccia nel muro “Con gli altri, come gli altri”. Golf-Program ci ha proposto di avviare un esperimento di golf per ragazzi con sindrome dello spettro autistico. L’abbiamo prospettato ai nostri bambini con più di sei anni e abbiamo avuto una risposta molto positiva.

Due domeniche pomeriggio, la seconda il 17 settembre, maestri e giovani allievi si sono ritrovati sul campo sportivo che sta accanto alla nostra sede romana di via Soria. Mazze in plastica, bersagli, bandierine, palline (per queste prime occasioni da tennis) e tee, il piccolo cuneo di plastica che si conficca nel terreno e sul quale si appoggia la palla, a disposizione sul campo. Il golf prevede un po’ di concentrazione e di coordinamento motorio. E’ quindi utile per i nostri ragazzi. I tentativi di colpire la pallina, via via meglio riusciti, hanno suscitato, oltre che legittimo orgoglio negli esecutori, anche grande curiosità fra i ragazzi che sui campi vicini giocavano a pallone o si allenavano; si sono avvicinati e hanno fraternizzato. È stata un’altra occasione per creare integrazione, un valore fondamentale per Breccia. Con questo stesso intento, invitiamo i genitori a portare amici e compagni di scuola dei loro bambini e naturalmente fratelli e sorelle a tutte le attività che promuoviamo (oltre al golf: rugby, cinema, neve, fattorie didattiche e dal prossimo anno, se ci riusciamo, scacchi).

Tutti i bambini che hanno partecipato finora si sono divertiti, perché il golf, se fatto con l’attrezzatura giusta per l’età (Golf-Program l’ha messa a disposizione), è divertente. La terza domenica siamo andati su un campo vero, quello del Golf Club “Archi di Claudio” sulla via Appia nuova: un’emozione ancora più grande.

L’esperienza continuerà per molte domeniche ancora; ne racconteremo qualche altro episodio più in là.

Chi fosse interessato a partecipare o volesse chiedere informazioni può inviare una mail a nereo.bortot@gmail.com.