“Con l’arrivo della primavera e l’inizio di una nuova stagione mi viene istintivo guardarmi indietro e fare un bilancio dell’inverno trascorso e delle esperienze vissute con la mia piccola Mia”. Una madre racconta la prima volta di sua figlia sulla neve, iniziativa promossa da Una breccia nel muro.

Per un genitore con un figlio autistico l’inverno non è una stagione semplice. Il freddo e le piogge riducono la possibilità di giocare all’aperto e di sfogarsi. Intrattenere i bambini con i giochi a casa a volte è un lavoro vero e proprio. Bisogna stimolare continuamente i loro interessi, lavorare sui tempi d’attesa e sull’ attenzione e non è per niente facile. C’è da tenere conto anche dell’inesauribile energia dei bimbi (a volte penso che siano fatti per il 70 per cento di caffeina).

Tra le avventure più belle vissute di recente vi è indubbiamente la prima volta sulla neve di Mia e ve ne voglio parlare.

L’Associazione “Una breccia nel muro” si sta adoperando per offrirci la possibilità di vivere esperienze divertenti che a volte ci vengono precluse per le numerose difficoltà che l’autismo comporta. Altre volte siamo noi a limitarci, ritenendole impossibili da gestire.

La prima cosa che ho riscontrato, con grande sorpresa, devo ammetterlo, è che la gita sulla neve è stata FACILE!

Cari genitori, raramente per noi le cose vanno così lisce e vi raccomando di tutto cuore di provarci perché è un’esperienza impagabile.

L’Associazione ci ha liberato dal peso della gestione di numerosi aspetti organizzativi, primo fra tutti il viaggio. Ci è stato messo a disposizione un pullman che ci ha comodamente portati fino a Campo Felice. Non dover pensare alla strada da fare, alle catene eventualmente da montare e al parcheggio è stato un sollievo. Per chi ha il rinforzo del cellulare, sappiate che prendeva durante tutto il viaggio. Quindi l’ora di trasferimento è trascorsa serenamente.

È stata prevista una sosta a un punto di noleggio slittini dove l’Associazione li ha affittati per i bimbi presenti e dove la mamma (io), con i doposci che si sono opportunamente rotti durante il viaggio, ha potuto noleggiarne un paio, evitando di dover andare pressoché scalza sulla neve. A questo proposito, vi consiglio di risparmiarvi la spesa dei doposci perché i nostri bimbi cambiano velocemente numero e lì è possibile affittarli buoni per tre euro.

Altra preoccupazione, fondamentale per noi che abbiamo tolto il pannolino da poco ai bambini, era la questione bagno. Di fronte alla pista ci sono dei bagni disponibili e abbastanza pratici ed era possibile usufruirne senza allontanare i bimbi dalla neve e rischiare crisi di pianto.

Per quanto riguarda il pranzo si poteva scegliere se mangiare nella trattoria ai piedi della pista o se consumare il pranzo al sacco. Il pullman era sempre disponibile come punto d’appoggio.

Esaurita la parte pratica, mi scuso dell’elenco monotono ma mi sembrava fondamentale riferirvi questi particolari, quello che resta è pura gioia.

Mia si è divertita tantissimo e noi con lei. Mi resterà sempre nel cuore il sorriso incorniciato dalle guance rosse mentre chiede di fare un’altra discesa con lo slittino, lo sguardo curioso mentre tocca la neve fredda cercando di capire questa nuova sensazione. È stato meraviglioso!

Come per ogni iniziativa organizzata finora dall’Associazione ci è stata data la possibilità di invitare altri bambini, amici e parenti. Con noi è venuta l’amica del cuore di Mia con la sorellina ed è scontato dirvi quale valore abbia avuto vederle giocare insieme tutto il giorno e capire che stavano vivendo una esperienza così ricca proprio grazie alla loro amica speciale.

L’avventura è da ripetere assolutamente e mi auguro di cuore che il prossimo anno saremo tanti e che i nostri bimbi si divertiranno insieme.

Un grazie di cuore a “Una breccia nel muro”. W la neve!

 

Augustina Glisic