Siamo nati come associazione di volontariato a ottobre del 2011 per assistere i bambini autistici fra i due e i sei anni e le loro famiglie presso il Centro “Una breccia nel muro”. Abbiamo preso lo stesso nome del Centro che operava già in precedenza, da febbraio 2010.

Da allora, l’attività dell’associazione è cresciuta, spinta dalla domanda di molte famiglie. Il 2 aprile 2012, giornata mondiale dell’autismo, abbiamo aperto un secondo centro a Roma per il trattamento di bambini autistici dai sette ai dodici anni. L’8 aprile di quest’anno abbiamo cominciato a operare a Salerno per i più piccoli. Abbiamo in programma di aprire altri due centri nel Nord-ovest del paese e in Sicilia, pure per bambini dai due ai sei anni.

In effetti, la richiesta è in aumento; la diagnosi di autismo può essere fatta oggi prima dei due anni di età; gli strumenti sono più fini e anche per questo i casi sono più numerosi che in passato. D’altronde, la presenza della sindrome dello spettro autistico è in un bambino ogni 150, più che l’aids, il diabete e i tumori in età infantile messi insieme. Dopo la diagnosi, le famiglie trovano di fronte a loro spesso il vuoto, in altri casi un’offerta non sempre basata sull’evidenza.

Con l’ampliarsi della nostra attività è aumentato il numero dei volontari, attivi con le famiglie e nelle stanze di gioco; insieme ai più grandi nelle passeggiate nel quartiere. Molte persone si sono avvicinate nel corso del tempo per sostenerci.

La newsletter vuole essere anzitutto un collante della rete di solidarietà che si è creata intorno a noi e inoltre aumentare e migliorare l’informazione sull’autismo, di cui in generale si sa poco e qualche volta in modo poco documentato; vuole dare conto del progredire della nostra attività; testimoniare le battaglie che facciamo, insieme ad altri, per affermare un trattamento che, nei paesi civili, è ritenuto fra i pochi efficaci per migliorare la qualità della vita dei bambini autistici; raccontare le storie dei nostri ospiti; farle raccontare dai genitori. Vorremmo che diventasse il luogo virtuale di incontro e di confronto di una comunità sempre più estesa, formata dai bambini che accompagniamo nel loro percorso terapeutico, dai genitori, i fratelli, i nonni, gli insegnanti, dai sostenitori che ci consentono di operare in solidarietà, in qualche misura per tutte le famiglie e per alcune completamente, dai volontari che rappresentano il cuore dell’associazione, dai terapisti, i supervisori, dagli enti e le associazioni che sono nostri partner nei progetti, dagli altri centri che nel Paese operano con terapie condivise dalla comunità scientifica internazionale. Vorremmo, insomma, mostrare che si può procedere insieme oltre l’autismo.